In occasione del quarto centenario della canonizzazione vengono restituiti alla lettura i testi di san Carlo Borromeo, attraverso dieci capitoli di approfondimento e l’Index dell’Opera Borromeo, un pratico glossario e dizionario con circa 800 lemmi e migliaia di occorrenze, tratte dall’opera edita (Omelie, Acta Ecclesiæ Mediolanensis, Discorsi e Lettere). In uno dei capitoli si ricostruisce la storia della famiglia Borromeo, attraverso le vicende che hanno portato alla formazione dello stemma (in Appendice il testo integrale de La nobiltà borromea del 1718) e alla luce delle testimonianze delle varie fasi reperibili nelle varie residenze borromee, in particolare nella Villa San Carlo Borromeo di Senago, che fu del cardinale Federico. In un altro capitolo si approfondisce la vicenda della “peste di san Carlo” del 1576, meno nota di quella di manzoniana memoria perché grazie al tempestivo intervento di san Carlo fece meno vittime.
Il volume è impreziosito da un ricco corredo iconografico con riproduzioni originali di manoscritti e codici antichi e una galleria di 62 opere d’arte inedite, realizzate negli ultimi vent’anni da pittori e scultori italiani e stranieri. La figura di san Carlo si precisa, ancora, attraverso le numerose testimonianze di papi e cardinali tra il XVI e il XVIII secolo, le note di Pio X, Pio XI, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, e di intellettuali quali Francesco Panigarola, Torquato Tasso, Federico Borromeo, G.B. Visconti, Giovanni Fratta, Giuseppe Ripamonti, Carlo Maria Maggi, G.A. Sassi, Alessandro Manzoni, Cesare Cantù, Aldo Gerbino. Il tutto è completato da un’aggiornata bibliografia.
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