Al di là dei disfattismi, con una lucida e precisa analisi delle responsabilità, l'Autore compie una traversata della crisi finanziaria degli ultimi tre anni, definita come un “intermezzo” – ricorrendo a una metafora teatrale – nell’ambito della prassi bancaria.
Nel 2007 qualcosa è intervenuto e di forza ha comportato un cambio nei comportamenti, nelle politiche e nelle pratiche bancarie. A fronte di una prossima normalizzazione dello scenario economico mondiale dopo tre anni dallo scoppio, Ruozi definisce la crisi finanziaria un intermezzo, un periodo di transito che nella sua dirompenza – e nella mitologia che ha generato – s’inserisce in un processo molto più ampio.
Alla luce dell'esperienza maturata dal 2007 a oggi, anche il caso della Grecia è per l'autore la prova evidente di quanto non si sia tenuto conto della lezione degli anni precedenti. Le perplessità e gli indugi rispetto a un intervento tempestivo sono una reale corresponsabilità, poiché di fronte a fenomeni come i fallimenti delle grandi banche e degli Stati, si deve intervenire con grande rapidità. Ci sono volute meno di ventiquattro ore per far decidere a tre Governi di stanziare più di 10 miliardi di euro per salvare Fortis. Si sono persi mesi per decidere il da farsi sulla Grecia. Catastrofismo e panico generale hanno distolto amministratori e analisti dalla lucidità necessaria, lasciando spazio alla speculazione di reagire prontamente e portando in questo modo a una ulteriore nuova emergenza di liquidità.
La fine della crisi, secondo Roberto Ruozi, comporterà la ripresa dell’autonomia degli Istituti di credito rispetto ai governi nazionali. Una ventata di ottimismo pragmatico, che tiene conto di oltre cinquant’anni di esperienza diretta sul campo, è quanto Ruozi propone in questo nuovo volume, che segue e completa il precedente
Viaggio nel mercato finanziario con Dr Jekyll e Mr Hyde (Spirali 2009), in cui l'autore ha analizzato il primo anno di crisi, e le cui previsioni e analisi a due anni di distanza hanno trovato pieno compimento. In questo volume Ruozi si spinge oltre: racconta gli scenari in ambito economico e bancario che si prospettano per i prossimi cinque anni. Se dunque il mercato finanziario oscilla tra posizioni euforiche e disforiche, come Dr Jekyll e Mr Hyde, la crisi è “intermezzo”, proprio come intervallo tra due atti, a spezzare una continuità, come nelle commedie shakespeariane.