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In occasione del Festival della modernità, sarà presentato il volume dal titolo
La libertà
che raccoglie gli atti dell'omonimo Festival della modernità
svoltosi a Milano Senago dal 3 al 6 luglio 2008 |
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SPECIALE: FESTIVAL DELLA MODERNITÀ |
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| I precedenti volumi, già pubblicati nella collana "l'alingua – Università internazionale del secondo rinascimento" sono: |
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AA. VV.
LA POLITICA. 29 novembre-2 dicembre 2007
659 pagine, € 25,00
La politica, quindi l'economia e la finanza, sembra appartenere alle dottrine dell'economia politica o della morale politica. Non è così. Quelle sono dottrine poste esattamente contro l'economia e la finanza: contro l'economia, che esige che la ricerca e la memoria si scrivano, e che è l'altrove della ricerca; e contro la finanza, che esige che l'impresa si scriva, e che è l'altrove dell'impresa. L'altra accezione della politica è l'ospitalità, con quello che abbiamo chiamato il gusto dell'ospitalità. È politica pragmatica, intellettuale, narrativa. Politica che si scrive e che dà un'altra accezione d'impresa, un'altra accezione di città, di banca, di compagnia di assicurazione, di azienda. È la politica che esige il dispositivo di parola e che non s'inscrive nella polemologia. Non appartiene al discorso della guerra. Non appartiene al discorso della politica. È la politica altra. |
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AA. VV.
LA SCRITTURA. 24-27 maggio 2007
570 pagine, € 25,00
Il tema della scrittura sembra un tema facile e scontato, quasi un luogo comune. Sembra acquisito che la scrittura abbia una funzione mnemonica e sia un veicolo del discorso. Ma la scrittura, da Leonardo in poi, è tutt'altra cosa. È scrittura dell'esperienza. È scrittura immemoriale. Scrittura attraverso la lingua, dove la lingua non è né nazionale né naturale né convenzionale. Non è la lingua in cui ognuno crede di parlare, ma è l'altra lingua, quella attraverso cui si scrivono la ricerca, la storia, e la lingua altra, quella con cui le cose che si fanno secondo l'occorrenza si scrivono: l'impresa, la città, la politica. È la scrittura in un processo di valorizzazione della memoria. Abbiamo dato La scrittura come titolo di questo festival proprio quando sembra che la scrittura non abbia più nessun valore: l'era della comunicazione sarebbe l'era dell'assenza di scrittura? La comunicazione che non sia luogocomunicazione si avvale della scrittura e nella scrittura ha la sua base. Non c'è comunicazione senza la scrittura. |
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AA. VV.
IL VALORE DELL'ITALIA. 30 novembre-3 dicembre 2006
492 pagine, € 25,00
Se a ciascun italiano chiediamo come va l'Italia, ci risponderà che va male. Oppure, potrebbe rispondere che il valore dell’Italia è la bellezza. Come sfatare l'ideologia nazionale, che pure si è man mano costituita contro il rinascimento? Il valore dell'Italia è il valore per ciascuno, in ciascun angolo del pianeta. Il valore della parola. Il valore di ciò che si cerca e di ciò che si fa. E quando noi diciamo "valore intellettuale", in questo valore non c'è più l'ideologia italiana. Non c'è più nessuna ombra di patriottismo. |
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AA. VV.
MODERNITAS. 22-25 giugno 2006
547 pagine, € 30,00
La festa della parola è festa della scrittura dell'esperienza. Esperienza originaria. Senza l'idea di ritorno. Scrittura del viaggio intellettuale, mai circolare. E la memoria — ricerca e impresa — si capitalizza, si qualifica, si valorizza. La modernità è il modo della parola. Modo della logica. Modo del viaggio. Modo della scrittura. E la città moderna è la città dell'ospite, la città con la sua politica del tempo nella sua eternità e nel suo infinito. E si cifra secondo l'aritmetica. |
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AA. VV.
ART AMBASSADOR
Il museo, l'edizione, il valore. 1-4 dicembre 2005
405 pagine, € 20,00
Qual'è il valore intellettuale dell'Italia, del Giappone, della Cina, dell'India? Qual'è la cifra della nostra vita? Ancora una volta, lo statuto intellettuale è il compito, è la missione dell'art ambassador, dell'ambasciatore di arte, mentre tutti garantiscono, assicurano e distribuiscono certificati e diplomi di statuti sociali, che servono soltanto per assistere quelli che Luigi Pirandello chiamava i 'morti ambulanti'. Il bello è, ancora, il bello della differenza. Il bello della vita. |
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AA. VV.
LA TOLLERANZA NEL TERZO MILLENNIO
L'Altro, il tempo, la differenza. 10-12 giugno 2005
403 pagine, € 20,00
La cosa più accessibile, la più accettata, la più comune è la concezione dell'intolleranza, sancita dal principio del terzo escluso, dal principio d'identità e dal principio di non contraddizione. Non è accettata la tolleranza come apertura, relazione, modo dell'inconciliabile: nessuna conciliazione, nessun compromesso sociale o politico. |
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ATTI DEI CONGRESSI INTERNAZIONALI |
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AA. VV.
SCRITTURE DELLA RIVOLUZIONE CIFREMATICA
Forum mondiale del secondo rinascimento, Milano, 3-5 dicembre 2004
364 pagine, € 20,00
La rivoluzione di cui in questo congresso discutiamo è la rivoluzione della parola, per cui le cose si rivolgono alla qualità. Perché si rivolgono alla qualità? Perché procedono per integrazione e dall'apertura originaria, e secondo il loro idioma, secondo la loro particolarità. Qui, abbiamo prospettato un'altra accezione di rivoluzione che non è quella circolare, è una rivoluzione senza più cerchio, senza più unità e senza più linea, la spirale, quella che Leonardo chiama la forza intellettuale, e Machiavelli la virtù intellettuale. Questa è la rivoluzione. Le cose si rivolgono alla cifra, alla qualità intellettuale, al valore assoluto. Senza più soggetto. Senza più la negativa del tempo e dell'Altro. |
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AA. VV.
IL SECONDO RINASCIMENTO NEL PIANETA
Congresso mondiale di cifrematica, Milano, 28-30 maggio 2004
295 pagine, € 20,00
Il secondo rinascimento non è il discorso chiamato occidentale. Non è il discorso di Platone e di Aristotele. Non è il discorso della morte, che presuppone il conflitto, la polemologia, la rappresentazione del nemico, e rispetto alla cui economia la morte è funzionale. È la parola originaria, la parola presa nella sua particolarità, nel suo idioma e nella sua cifra. E le cose sono estreme, perché dimorano nella parola. |
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AA. VV.
MEDICINA E UMANITÀ
Congresso internazionale, Milano, 28-30 novembre 2003
436 pagine, € 30,00
La prevenzione si attua in base a chissà quale principio platonico di ereditarietà e, in fin dei conti, in base al principio della predestinazione. Infatti, la genetica, non in quanto tale ma in quanto ideologia, si prospetta come una dottrina della predestinazione, dottrina della gnosi applicata alla medicina e alla cura. E ognuno, quindi, nascerebbe predestinato. Può capitare, a chi si trova in ospedale per un esame o per una cura, d'instaurare un'interlocuzione con il medico. Altre volte, regna il rapporto medico paziente, la dicotomia sociale circolare, come tra Prometeo e il fratello Epimeteo. Senza dispositivo intellettuale, gli officianti della medicina diventano intermediari, mediatori con una delega, ossia delegano tutto al farmaco, allo psicofarmaco o all'apparato. Come può avvenire una cura senza la parola? Sarebbe stato assurdo alla Scuola medica di Crotone nella Magna Grecia, e sarebbe assurdo oggi. |
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AA. VV.
IL CUORE
Congresso internazionale, Milano, 4-6 luglio 2003
231 pagine, € 25,00
Si può intendere il cuore non partendo dal concetto di patologia, anche se il discorso occidentale si è definito come patologia. Intendere in base a quale discorso, e a quali rappresentazioni attinenti a tale discorso, insorga a un certo punto il contraccolpo, nell'infarto. Questo è un quesito che si pone non soltanto il medico che, in un modo o nell'altro, deve intervenire per curare. Anche noi possiamo chiederci: com'è che insorge l'infarto? Perché mai questa persona e non quest'altra è giunta all'infarto? Vana la tautologia: è giunta per l'ipertensione. In che modo l'infarto può risultare un contraccolpo? Ci siamo interrogati a lungo intorno al cancro, intorno all'aids e intorno all'ictus. C'interroghiamo oggi intorno al cuore. Non abbiamo nessun motivo per indugiare nella metafora del cuore o nella mitologia del cuore. |
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AA. VV.
IL CERVELLO
Congresso internazionale, Milano, 29 novembre-1 dicembre 2002
272 pagine, € 20,00
Questo libro raccoglie, in parte, gli atti del congresso Il cervello, 29 novembre-1 dicembre 2002, presso la Villa San Carlo Borromeo, Senago (Milano). Il dibattito ha portato all'elaborazione di una definizione rivoluzionaria del cervello, dissipando la mitologia medica imperante con un approccio scientifico e intellettuale anziché organicista, mentalista, naturalista. Il cervello non è il motore di una macchina complessa, come recita la vulgata medica. Il cervello è il dispositivo intellettuale della vita. |
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AA. VV.
IL BRAINWORKER
Congresso internazionale, Milano, 30 novembre-2 dicembre 2001
240 pagine, € 20,00
Le categorie sociali e professionali, le caste, le classi, i ceti, gli ordini genealogici, i gruppi corporativi, le congregazioni sociali e confessionali non reggono più. Il brainworker è il dispositivo intellettuale dell'impresa, della città, della repubblica, delle istituzioni, della vita: dispositivo di forza, dispositivo di direzione, dispositivo di valore. Il dispositivo della parola diviene qualità, cifra, capitale intellettuale. Dispositivo con i suoi statuti. Non più statuti sociali. Ma statuti intellettuali. È il cervello che l'Italia, da cinquecento anni, e ora più che mai, insegue e consegna al pianeta, con il secondo rinascimento, rinascimento e industria della parola, con le sue arti e le sue invenzioni, con la sua scrittura della memoria, con la sua valorizzazione dell'impresa di vita, con il suo progetto e il suo programma, fra l'apertura e la procedura per integrazione, che danno la vera portata della globalizzazione. Senza più uniforme. Senza più conformismo. |
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| I TEMI DEL FESTIVAL DELLA MODERNITÀ "LA DEMOCRAZIA" |
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Libertà e democrazia
Democrazia e politica
Dissidenza e scrittura civile
La scienza, l'arte, la cultura
Quale governo?
Quale democrazia?
Quale paese è democratico?
La politica senza più gnosi
La democrazia senza più l'ombra dinanzi
La democrazia, la città, la clinica
Le democrazie giovani
Democrazia e finanza
La rivoluzione fiscale
Il mercato e la democrazia
La giustizia, il diritto, la democrazia
Il tempo, l'Altro, la democrazia
Ospitalità e democrazia
"Energia" e democrazia
Tecnologia e democrazia
Internet e democrazia
Governo e comunicazione
L'oligarchia finanziaria nazionalistica e la democrazia |
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Il terrorismo mediatico
Il terrorismo iatrocratico
Il terrorismo fiscale
Il terrorismo giudiziario
Il terrorismo illuminista
La religione e il governo
Le donne e la democrazia
La democrazia e la differenza sessuale
La questione donna e i dispositivi di governo
Le donne e le elezioni
La tolleranza
Guerra e pace
Il dispositivo di valore
Medicina e politica
Scienza e politica
Politica e diplomazia
Politica e finanza
I dispositivi di amministrazione pubblica
I dispositivi intellettuali e la salute della città
Legge, etica, clinica
L'impresa libera e la democrazia |
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| ALCUNI TRA I PROTAGONISTI DEL FESTIVAL DELLA MODERNITÀ "LA DEMOCRAZIA" |
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Fernando Arrabal, Luce Moreau Arrabal, Ramin Bahrami, Bachisio Bandinu, Avraham Burg, Armando De Armas, Anton Donchev, Rajna Donchev Vassileva, Viktor Erofeev, Sergej Filatov, Dimitri Gachev, Ivo Hadjimishev, Marek Halter, Hsiao Chin, Hyejin Kim, Irving Kirsch, Anatoly Krim, Aleksander Kushner, Lyubomir Levchev, Dora Levchev Boneva, Lu Decheng, Jacobo Machover, Michel Maffesoli, Chazbiev Magomed, Rosa Malsagova, Ebrahim Nabavi, Marina Nemat, Boris Nemtsov, Elena Nevzglyadova, Roberto Panichi, Uwe Peters, Caroline Peters, Nikolay Petev, Susan Petrilli, Daniel Pipes, Musa Pliev, Jurij Poljakov, Augusto Ponzio, Matjaz Potrc, Georgij Prjachin, Rumen Rachev, Ahmed Rafat, Nathalia Romanenko, Roberto Ruozi, Zhou Qing, Hamid Sadr, Nicola Saponaro, Mary Sellani, Sayed Saleem Shahzad, Hélène Strohl, Yuri Stupel, Aldo Trione, Vladimir Vladigerov, Wei Jingsheng, Krzysztof Zanussi. |
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Promozione e distribuzione
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