Spirali Edizioni
Proposte Editoriali
 
   
Focus     SPECIALE CUBA
   
    In occasione del cinquantesimo anniversario dall'inizio della "rivoluzione cubana", proponiamo una selezione di titoli sulla Cuba di Fidel Castro, opera di scrittori e giornalisti, tra i quali alcuni dei maggiori dissidenti cubani.
     
Saturno e il gioco dei Tempi (Saturno y el juego del los Tiempos)  

Carlos Carralero
Saturno e il gioco dei Tempi (Saturno y el juego del los Tiempos)
saggistica - 267 pagine, con testo originale a fronte e 10 illustrazioni, € 25,00

Fingersi pazzo per sottrarsi all'esercito del regime castrista. La storia autobiografica dell'autore, stratagemma di personale rivalsa e racconto del rapporto con il sistema, dove si sperimentano ribellioni individuali che non diventano collettive.

Carlos Carralero è saggista, narratore e poeta cubano rifugiato politico in Italia. Impegnato per i diritti civili in patria, perseguitato e costretto all'esilio, ha scritto opere censurate nel suo paese. Ha fondato diverse organizzazioni umanitarie.
   

Echi della stampa

ECHI DELLA STAMPA
Castro, Saturno e le menzogne
Cuba e Fidel, riflettori sulle elezioni USA
Il dissidente Carralero: «Il Lider Maximo potrebbe essere già morto da tempo»
Il dopo Castro secondo gli Stati Uniti (audio)
La mia fuga da Fidel Castro
Quale Cuba lascia Fidel
Se ne va il despota ma nulla cambia
«Castro-Saturno ha divorato i figli della rivoluzione»
     
Miti dell'antiesilio  

Armando de Armas
Miti dell'antiesilio
saggistica - 135 pagine, € 20,00

Revisione "politicamente scorretta" dei luoghi comuni sui profughi cubani, paradossalmente attaccati perché favorevoli alla mano dura contro il loro paese di origine: «Far apparire Cuba e Castro come una stessa cosa è confondere vittima e carnefice».

Armando de Armas, filologo, romanziere e saggista cubano, è specializzato in difesa dell'identità individuale dalle forze del collettivismo. Di idee democratiche, fu arrestato per disobbedienza al regime comunista; fuggito negli USA, continua il suo impegno a favore dei diritti civili.
   

Echi della stampa

ECHI DELLA STAMPA
Armando de Armas. Miti dell'antiesilio
De Armas: «Il voto cubano sarà ancora decisivo. Come con Bush in Florida»
La Cuba di Raúl? Peggio di prima
Miti dell'antiesilio e la difesa degli antimiti
     
Contro ogni speranza. 22 anni nel gulag delle Americhe dal fondo delle carceri di Fidel Castro  

Armando Valladares
Contro ogni speranza
22 anni nel gulag delle Americhe dal fondo delle carceri di Fidel Castro

saggistica - 400 pagine, € 25,00

La testimonianza di due decenni passati nelle carceri di Cuba per reati d'opinione contro il regime, rifiutando la "riabilitazione politica". Una disumana esperienza personale, un testo clamoroso alla base del rapporto ONU sulle violazioni civili nell'isola.

Armando Valladares, prigioniero ribelle, di convinzioni cristiane e democratiche. Sostenuto da intellettuali di tutto il mondo e dal governo USA, alla liberazione ha ricoperto cariche diplomatiche. Ha fondato diverse organizzazioni per la difesa dei diritti umani.
   

Echi della stampa

ECHI DELLA STAMPA
Cronache dell'altra Cuba
Cuba libre: tortura, prigione e botte, benvenuti al Castro Hotel
Cuba, se questo è un uomo
Diritti strozzati tra le maglie dei regimi
Far luce sui crimini di Castro Contro ogni speranza
Il dissidente Valladares: «A Cuba il dopo Castro è uguale a Castro»
Instancabile Valladares
Io, prigioniero di Castro
La fortuna di Castro? L'odio per gli USA
La lunga ombra di Fidel
La sinistra contesta il libro di un dissidente cubano
Tibet, Cina, i Papi, Valladares e i Santi della nostra era
Valladares contestato dai filocubani
Vi racconto come l'ONU scoprì i crimini di Castro
«Così sono sopravvissuto alle Alcatraz dell'Avana»
«Fidel, un mito criminale»
«Io, sopravvissuto ai castristi vi dico: dopo Fidel, Raul sarà un uomo morto»
     
Lorenzo e l'agnello del diavolo (Lorenzo y el cordero del diablo)  

Roberto Luque Escalona
Lorenzo e l'agnello del diavolo (Lorenzo y el cordero del diablo)
narrativa - 326 pagine, € 25,00

Qui con estro gioioso, si narra dell'accurata organizzazione di un attentato a Fidel Castro in occasione di una partita di baseball nel famoso stadio dell'Avana, il Latinoamericano, sovrastato dal palazzo da cui l'attentatore avrebbe potuto sparare. L'idea è venuta dal francobollo commmemorativo emesso per il centenario del baseball a Cuba. Il protagonista (Virginia Lamb) è ricalcato su personaggi reali, fra cui il leggendario scrittore omosessuale Reinaldo Arenas (morto suicida a New York dopo aver contratto l'Aids) e Delfín Prat (un altro poeta che vive tuttora a Cuba); sono inoltre rievocate persone del mondo letterario cubano. Arenas, già noto al pubblico italiano per l'autobiografia Prima che sia notte, da cui è tratto l'omonimo film, narratore stravagante della propria storia, si è sempre battuto per la libertà. Con l'attentato sta per realizzarsi il sogno di ciascun dissidente cubano.

Roberto Luque Escalona è un dissidente cubano arrestato per le sue attività in favore dei diritti umani. Nel 1991 fece parte del gruppo dei dieci intellettuali che scrissero una lettera aperta a Fidel Castro domandando riforme economiche e aperture democratiche che contemplassero in primo luogo la libertà di espressione. Entrò a far parte del gruppo dissidente Criterio Alternativo, diretto dalla poetessa María Elena Cruz Varela. Vive negli Stati Uniti dal 1993.
   

Echi della stampa

ECHI DELLA STAMPA
A Cuba il vecchio regime cambia qualcosa perché nulla cambi
Come uccidere Fidel prima che muoia
Criterio alternativo
Cuba e Fidel, riflettori sulle elezioni USA
L'oblio di un dissidente
     
Scritto senza permesso  

Manuel Vázquez Portal
Scritto senza permesso
saggistica - 258 pagine, € 25,00

Una narrazione ironica, lirica, umoristica, che ha l'energia e la speranza che le persone forti di spirito trovano nelle situazioni più dure. Lo scritto comprende lettere alla moglie e al figlioletto Gabriel e un diario che descrive le condizioni disumane cui sono sottoposti nelle prigioni cubane i prigionieri politici, e anche quelli comuni. Episodi autentici, come la triste storia di un giovane con gravi disturbi di condotta che trova in Vázquez il padre che cercava. Seconda edizione mondiale dopo la prima, e finora unica, pubblicata in Argentina.

Manuel Vázquez Portal, giornalista, poeta e narratore. Nel 1995 fondò a Cuba l'agenzia di stampa indipendente Cuba Press. In seguito formò il gruppo di scrittori contestatari Decoro, attività che offrì al regime il pretesto per accusarlo di essere mercenario dell'impero. Nel 2003 fu arrestato con altri settantaquattro dissidenti, tra cui una trentina di giornalisti, e condannato a diciotto anni di prigione. Fu scarcerato a seguito di un'intensa campagna internazionale che perorò la liberazione di un gruppo di presos de consciencia con problemi di salute.
   

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Scritto senza permesso
     
Cuba libre era solo un cocktail. Viaggi nella crisi del castrismo  

Lucio Lami
Cuba libre era solo un cocktail
Viaggi nella crisi del castrismo

saggistica - 249 pagine, € 15,49

Questo libro raccoglie una serie di corrispondenze di Lami scritte dall'America latina per "Il Giornale" di Montanelli. Le ricostruzioni, le testimonianze, le interviste esclusive di un inviato davvero speciale per coraggio, lucidità ed indipendenza. Una cronaca sorprendente, racconto di una realtà «irreperibile su buona parte dei media, in particolare italiani». Una panoramica sulla vita quotidiana durante un regime, i particolari sugli orrori perpetrati nelle carceri, le modalità totalitarie di controllo sulla vita di ogni cittadino, dove «solo il turista non si accorge di nulla: perché Cuba ha due facce ma a occhio nudo se ne vede una sola, splendente nel sole».

Lucio Lami , giornalista, scrittore e studioso di storia contemporanea. Ha lavorato per quasi tutti i grandi editori del dopoguerra: entrato nella redazione di Indro Montanelli quando questi ha fondato "Il Giornale" è stato inviato speciale e corrispondente di guerra. Ha viaggiato per vent’anni in tutto il mondo essendo presente a tutti i conflitti dell’ultimo quarto di secolo. Da sempre si è occupato del dissenso nei paesi comunisti e dei rapporti politica/cultura. Ha vinto il Premio Max David (1980) e il Premio Hemingway (1986), riservati agli inviati speciali.
   

Echi della stampa

ECHI DELLA STAMPA
Che Guevara eroe puro o icona consumistica?
     
Lettera a Fidel Castro: 1984  

Fernando Arrabal
Lettera a Fidel Castro: 1984
saggistica - 113 pagine, € 7,75

Il 1° gennaio del 1984, primo giorno del romanzo futuristico 1984 di George Orwell, sull'assoggettamento planetario da parte di un "grande fratello", Fernando Arrabal scrive una lettera a Fidel Castro. Si tratta più propriamente di un'accusa al suo operato durante i 25 anni di regime, una denuncia al dittatore senza prendere posizioni politiche antagoniste e senza favorire quella critica piuttosto che quell'altra. Attraverso un atteggiamento neutro che ben si addice a chi intende demistificare una realtà da troppo tempo mistificata.

Fernando Arrabal, dramamturgo e regista spagnolo. Vive in esilio in Francia dal 1955. Ha diretto sette lungometraggi. Ha pubblicato un centinaio di pièces teatrali, quattordici romanzi, settecento libri di poesia, vari saggi e la sua famosa Carta al General Franco (Lettera al Generale Franco) quando il dittatore era ancora in vita.
   

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«Io che gioco a scacchi con l'incubo»

 
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