Villa San Carlo Borromeo, sabato 7 marzo, ore 19,30
 
Una serata speciale
Incontro con il Premio Nobel per la letteratura
Wole Soyinka
in occasione della presentazione del libro di
Massimo Baistrocchi
 
Il castello e i suoi amanti

Un romanzo ricco di colpi di scena, una storia avvincente ambientata nell’Africa più suggestiva.

 
 
Il castello e i suoi amanti Massimo Baistrocchi
Nasce a Karuizawa in Giappone nel 1942 e si laurea in Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano.
Divenuto diplomatico, negli anni settanta lavora al servizio stampa del Ministero degli Affari Esteri prima di essere destinato in Malaysia e Algeria. Dopo aver ricoperto l’incarico di consigliere politico presso l’Ambasciata d’Italia a Washington, presta servizio a Mosca, Hong Kong, Ghana e Togo, Namibia.
Dal 2004 al 2006 gli è stata affidata la presidenza della Commissione Interministeriale per il Recupero delle Opere d’Arte. Dall’ottobre 2006 è Ambasciatore d’Italia in Nigeria e in Benin.
Tra i suoi numerosi interessi, il giornalismo, la fotografia e la letteratura, con particolare attenzione al campo dell’etnologia e dell’archeologia.
Pittore e incisore, ha illustrato le sue stesse pubblicazioni e ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
 
Wole Soyinka
Poeta e drammaturgo nigeriano, è uno dei più importanti esponenti della letteratura dell’Africa sub-sahariana, nonché il maggiore drammaturgo africano.
Nel 1986 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura.
Nato il 13 luglio 1934 a Abeokuta, città all’epoca sotto il dominio britannico, nel 1957 si laurea in Letteratura presso l’Università di Leeds e lavora come drammaturgo presso il Royal Court Theatre di Londra.
Nel 1960 la Fondazione Rockefeller gli assegna una borsa di studio; Soyinka rientra in Nigeria, dove insegna letteratura e teatro in diverse università e fonda il gruppo teatrale Le maschere 1960. Nello stesso anno scrive una commedia satirica, The Trials of Brother Jero, che lo conferma drammaturgo.
Nel 1964 fonda la compagnia Teatro Orisun con la quale mette in scena anche le proprie opere. Nel 1965 pubblica il primo romanzo, scritto in inglese, Gli interpreti.
Da sempre critico verso i diversi regimi dispotici nigeriani, durante la guerra civile (1967-1970) viene arrestato e trascorre due anni in isolamento per aver scritto un articolo in cui chiedeva il cessate il fuoco.
In Africa e in Occidente è conosciuto principalmente per il teatro e la poesia: in particolare, per aver rivalutato il teatro tradizionale nigeriano. Autore di oltre venti drammi e commedie, ha adattato in un contesto africano Le Baccanti di Euripide e L’Opera da tre soldi di Brecht. Tra le sue opere, ricordiamo L’uomo è morto, in cui narra la sua esperienza in cella di isolamento. Perseguitato politico, condannato a morte in contumacia, nel 1994, dal dittatore Sani Abacha, oggi vive negli Stati Uniti.
Wole Soyinka
 
 
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