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Ciò che resta dell'avvenire. Cinquemila anni di scrittura
Roberto Panichi
a cura di Fabiola Giancotti
Ciò che resta dell'avvenire. Cinquemila anni di scrittura
Anno: 2002
Pagine: 929
Prezzo: su richiesta
Dimensioni: cm 24,5x31,5
Legatura: rilegato in tela, con cofanetto

Collana: Grandi mostre
ISBN: 8877705949

Estratto del libro
Roberto Panichi ci convoca in un viaggio quanto mai intellettuale. In Etruria. Nella regione, non nella provincia. Nel pianeta, non nel continente. Nelle galassie. E non solo.
L'Etruria sono le dimensioni stesse della parola originaria. Una logica. Libri, impersonaggi, storie, racconti, scritture: il viaggio procede dal futuro e si rivolge all'avvenire nella scrittura e alla cifratura delle cose. Senza più universo. Senza più cerchio. [...] I palinsesti di Roberto Panichi non scoprono civiltà sepolte e dimenticate, ma offrono la stratificazione intellettuale di quanto avverrà, procedendo dal futuro, ovvero dal mondo dell'apertura originaria. Senza più zoologia. Senza più prospettare, nel viaggio, l'alternativa tra il bene e il male. Senza più dovere compiere l'economia del negativo. [...] In breve, Roberto Panichi è la cifra di ciò che vivremo, di ciò che faremo, di ciò che scriveremo. La cifra del nostro avvenire. La cifra del terzo millennio.
(Armando Verdiglione)
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