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La rosa e le spine. Rapporto sulla Francia di Mitterrand
Ugo Ronfani
La rosa e le spine. Rapporto sulla Francia di Mitterrand
Anno: 1982
Pagine: 187
Prezzo: € 10,33
Dimensioni: cm 14,0x21,0
Legatura: brossura

Collana: l'alingua
ISBN: 8877701196

Estratto del libro
Malgrado il titolo, di sapore un poco letterario, La rosa e le spine, il rapporto di Ugo Ronfani sulla Francia di Mitterand è sostenuto da un'accurata e documentata analisi politica. Ronfani, che ha soggiornato a lungo a Parigi, è notoriamente un profondo conoscitore della situazione culturale francese: letteratura, teatro, scienze umane e sociali. E questo complesso sfondo culturale, anche se non rievocato, appare, discreto, dietro le pagine di La rosa e le spine. Necessariamente, si potrebbe dire, poiché a Parigi i legami tra storia, cultura, politica, così come i conflitti tra i diversi essenzialismi, esistenzialismi, strutturalismi, possono essere momentaneamente posti nell'ombra, ma mai del tutto disattesi [...]. Attraverso il suo libro Ronfani ci descrive la dolce Francia con una tale dose di meticoloso innamoramento da far pensare ad una rosa molto bella, malgrado le sue spine. Certo non sarebbe obiettivo attribuire tutti i meriti all'attuale governo.
La Francia si è ringiovanita, e non tutti (malgrado il bellissimo e appassionato saggio di André Fontaine pubblicato anch'esso da Spirali Edizioni come questo di Ronfani) pensano che essa sia una 'bella addormentata nel bosco'. Parigi è stata molto ripulita, a partire dalle imbiancature di Malraux fino alla risistemazione dei quartieri delle Halles, del Marais, ecc., e ai nuovi quartieri periferici, che possano piacere o non piacere, ma che non macano talvolta di grandiosità.
Dopo i sette anni di Giscard d'Estaing la vittoria di Mitterrand è giunta in un momento assai difficile, tanto sul piano politico quanto su quello economico, a livello europeo e a livello mondiale.
L'inflazione e la disoccupazione sono ovunque in aumento, e tutto questo non rende certo facile lo sviluppo rapido di una politica di progresso sociale [...]. La destra francese, che conosce assai bene le leggi spietate del mercato, punta su queste difficoltà [...]. Non si può dire certo che la gestione del potere da parte di Mitterrand, e dei suoi collaboratori, sia cattiva; e tanto meno che sia disonesta. Ma riconvertire dolcemente talune strutture sociali ed economiche in momenti di congiuntura mondiale particolarmente difficile non è certo cosa facile. Ecco! Queste sono le spine! Dopo i tanti monarchi che hanno fatto la Francia questo paese ha sempre avuto bisogno di forti individualità e di grandi punti di riferimento. Da Napoleone a Clemanceau, da Jurès a Blum, a De Gaulle, le varie correnti storiche hanno sempre accettato un certo tipo di personalizzazione. Ma la Francia è anche un paese ove le grandi correnti del pensiero possono convertire i loro contenuti più sofisticati in contenuti largamente popolari. Questi processi, tuttavia, non si sviluppano quasi mai in modo meccanicistico e astratto. I francesi hanno bisogno di richiami simbolici. Amano le parole d'ordine. Ed anche le bandiere. Per cui Mitterrand, magnifico intellettuale pragmatico, non asservito ad ideologismi di tipo assolutistico, dogmatico, e utopistico, ad un certo momento dovrà identificarsi con drapeau dai colori precisi... (Bettino Craxi)
Quarta di copertina
A oltre un anno dalla grande svolta che nel maggio dell'81 ha fatto di Mitterrand il primo presidente socialista della Quinta Repubblica, mentre il progetto riformista della gauche deve tener conto dei limiti di esecuzione imposti da una crisi economica comune all'Occidente e le opposizioni cercano di sfruttare a loro vantaggio le difficoltà del governo delle sinistre, Ugo Ronfani ha voluto riprendere contatto con le mutate realtà francesi. Ne è nato questo libro, La rosa e le spine, che vuole tentare un bilancio cordiale, ma non compiacente, della prima fase dell"'era Mitterrand".
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