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Farmacrazia. Medicina e politica in America
Thomas Szasz
Farmacrazia. Medicina e politica in America
Anno: 2005
Pagine: 377
Prezzo: € 25,00
Dimensioni: cm 14,5x21,5
Legatura: cartonato con sovraccoperta

Collana: l'alingua
ISBN: 9788877707017

Estratto del libro
La pratica medica si basa sulla scienza e fa uso della tecnologia scientifica, ma non è una scienza: è una forma di servizio umano, il cui contenuto e la cui erogazione sono improntati a interessi economici, ideologici, religiosi e politici. Invece, la scienza medica si occupa dell'indagine empirica del mondo materiale mediante misure o unità definite con precisione e applicate con rigore. Nell'erogazione delle cure mediche, l'insistenza su tale precisione e rigore è condannata come intolleranza, mancanza di compassione e rigidità.
Che cosa sta per malattia? E che cosa non deve stare per malattia? È un interrogativo inquietante nella medicina, e specialmente nella psichiatria. Ciascuno – medici e pazienti, politici e gente comune – ha un interesse quanto al modo di distinguere tra malattia e non malattia. Nessuno di noi può sfuggire all'obbligo di decidere come e dove tracciare questa linea di demarcazione. La domanda comporta due risposte differenti – l'una per soddisfare i bisogni della scienza medica, l'altra per soddisfare i bisogni della pratica medica e i suoi destinatari.
Scienza è sinonimo di materialismo, di studio dei fatti, di come stanno le cose. Da qui l'assioma che non possa esserci un'indagine scientifica o una teoria scientifica su entità non materiali come amore e odio, angelo e diavolo, spirito e mente. Dire questo è diverso da dire che tali cose non esistono. Esistono ma non fanno parte del mondo materiale. Studiarle implica interrogarsi e ragionare non intorno a fatti ma intorno a esperienze (come si percepiscono le cose), valori (buono e cattivo) e politiche sociali (quali azioni in quali circostanze dovrebbero essere considerate lecite e quali illecite). Sono cose ovvie. Eppure, eminenti medici scienziati e pubblicazioni prestigiose, quando si riferiscono al concetto di malattia, di regola ignorano, trascurano e oscurano il fatto che usiamo (e abbiamo bisogno di usare) il concetto di malattia sia come termine scientifico neutro, senza implicazione di valore per descrivere e spiegare aspetti del mondo materiale, sia come un termine etico, carico di valore, per identificare, scusare, condannare e giustificare aspirazioni, leggi e usanze umane, non materiali.
Quarta di copertina
Nell'arco di qualche secolo, le società occidentali si sono trasformate da teocrazie in democrazie e da democrazie in farmacrazie. Nel libro ricostruisco la storia di questa trasformazione e descrivo la natura collettivistico-totalitaristica dello stato terapeutico, legittimato dall'imperante farmacrazia.
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